Women on Waves (WOW) – Una nave per abortire in acque internazionali. Alla faccia dei moralisti.


Women on Waves è una società senza fini di lucro, con sede ad Amsterdam. Si occupano principalmente di difendere attivamente i diritti di quelle donne che credono nella libertà di avere un figlio quando, come e se gli pare.

Ogm: il pomodoro viola. Una pomodoranzana dovrebbe curare il cancro?


Francesco Franz Amato Ogm: il pomodoro viola. Una pomodoranzana dovrebbe curare il cancro?Ci risiamo con gli OGM. Questa volta tocca al pomodoro. Normalmente è rosso, ma sotto l’azione dei genetisti diventa viola, e tende ad assomigliare ad una melanzana. Non so di cosa sappia (e non me ne frega niente di saperlo).
Quello che so è che viene dato dal Corriere come “importante passo avanti nella lotta contro il cancro”.
Poi però uno va avanti a leggere, e scopre che il pomodoro in questione è viola perchè si becca due geni del dente di leone (volgarmente conosciuto come tarassaco), che consentono alla sua mezza vita come pomodoro, di produrre il triplo di una famiglia di sostanza dette “antocianine”.

Il signoraggio questo sconosciuto, il controllore controllato



Andiamo adesso a riunificare le quote in possesso dei cinque gruppi principali di azionisti di Bankitalia.

Ricerca della Verità e meditazione – La sfiga della memoria



Esiste un organo all’interno del nosto corpo. Un prodigioso elaboratore parallelo, detto cervello. Oltre a tutte le altre montagne di cose che lo compongono, gli elementi che riguardano praticamente tutti i processi che vi hanno luogo sono fondamentalmente due: neuroni (cellule)  e assoni (collegamenti fra cellule). Questa prodigiosa massa spugnosa che alloggia all’interno del cranio, è stata studiata in lungo e in largo, con tutto quello che abbiamo a disposizione, ma ancora nasconde la maggior parte dei suoi segreti.

L’osservatore romano anche sui prematuri: come gli adulti colpiti da ictus



Ecco l’uscita ormai settimanale dell’osservatore romano. Stavolta se la piglia con i medici che decidono di non rianimare i prematuri sotto le 25 settimane (6 mesi).